Inclusione e accessibilità nelle soluzioni FIDA: tecnologie per una comunicazione più chiara e universale

Indice: Inclusione e accessibilità nelle soluzioni FIDA: tecnologie per una comunicazione più chiara e universale

L’accessibilità è un requisito fondamentale per progettare tecnologie davvero utili. Significa sviluppare prodotti e servizi utilizzabili dal maggior numero possibile di persone, indipendentemente dall’età, dalle capacità fisiche, sensoriali o cognitive e dal contesto in cui si trovano.

Nei trasporti pubblici, nelle smart city e negli spazi ad alta frequentazione, questo principio assume un valore concreto: ogni persona deve poter accedere alle informazioni, orientarsi, utilizzare un chiosco interattivo o salire a bordo di un mezzo in modo semplice, autonomo e sicuro.

Per FIDA, rendere accessibili le soluzioni di Digital Signage, Passenger Information e Transportation significa progettare sistemi personalizzati e affidabili, capaci di ridurre le barriere informative e fisiche attraverso una combinazione efficace di hardware, contenuti, interfacce e tecnologie assistive.

Perché l’accessibilità è centrale nei trasporti e negli spazi pubblici?

In una stazione ferroviaria, in una fermata bus, in un aeroporto o in un hub intermodale, le informazioni devono essere immediate. Un passeggero deve capire rapidamente dove andare, quale mezzo prendere, quanto tempo manca all’arrivo e se sono previste variazioni del servizio.

Quando le informazioni sono poco visibili, difficili da interpretare o disponibili in un solo formato, si crea una barriera. Un display esclusivamente visivo può non essere sufficiente per una persona non vedente o ipovedente; un kiosk collocato a un’altezza inadeguata può risultare difficile da utilizzare da seduti; il dislivello tra banchina e treno può impedire l’accesso a chi ha difficoltà motorie.

L’accessibilità riguarda quindi l’intera esperienza: dalla comprensione delle informazioni all’interazione con i dispositivi, fino all’accesso fisico ai mezzi di trasporto.

Cosa rende una soluzione Digital Signage realmente accessibile?

Una soluzione Digital Signage è più accessibile quando dispositivo, contenuto e contesto di installazione vengono progettati insieme. Gli elementi principali da considerare sono:  

  • luminosità adeguata rispetto all’ambiente;
  • buon contrasto tra testo, sfondo e contenuti grafici;
  • dimensione dei caratteri proporzionata alla distanza di lettura;
  • gerarchia visiva chiara;
  • testi brevi, comprensibili e aggiornati;
  • icone riconoscibili;
  • eventuale multilingua nei luoghi frequentati da viaggiatori internazionali;
  • interfacce touch semplici, dove previste;
  • integrazione di sistemi audio o Text-to-Speech;
  • continuità operativa e manutenzione del sistema.

La progettazione accessibile deve tenere conto anche delle condizioni reali di utilizzo. Un display installato in una fermata outdoor, ad esempio, deve garantire leggibilità anche con luce diretta, pioggia, variazioni di temperatura e forte passaggio di persone. Un kiosk interattivo deve invece essere progettato considerando altezza dello schermo, ergonomia, semplicità dell’interfaccia e possibilità di utilizzo anche da parte di persone in carrozzina.

In questa prospettiva, l’accessibilità non riguarda solo ciò che viene mostrato sul display, ma anche il modo in cui l’utente può accedere all’informazione. Per questo tecnologie come il Text-to-Speech, i sistemi audio integrabili, i kiosk progettati con criteri ergonomici e le soluzioni dedicate alle persone a mobilità ridotta diventano parte di un approccio più ampio: rendere l’esperienza di utilizzo più autonoma, inclusiva e sicura.

Text-to-Speech: come rendere le informazioni accessibili anche a chi non può leggerle?

Il Text-to-Speech, o TTS, è una tecnologia che converte automaticamente un testo in un messaggio vocale. Applicata ai sistemi di informazione al pubblico, permette di ascoltare le informazioni visualizzate sul display invece di leggerle.

Questa funzionalità è particolarmente importante per le persone non vedenti o ipovedenti. Se gli orari di arrivo, le destinazioni, gli avvisi di servizio o le informazioni ai passeggeri sono disponibili solo in formato visivo, il display può diventare una barriera. Il TTS permette invece di rendere quei contenuti accessibili anche attraverso la sintesi vocale.

Nel contesto del trasporto pubblico, questa funzione può supportare la comunicazione di:

  • orari di arrivo e partenza;
  • destinazioni;
  • avvisi di servizio;
  • variazioni di percorso;
  • informazioni di emergenza;
  • indicazioni utili per l’orientamento.

Le soluzioni e-paper FIDA possono integrare la funzione Text-to-Speech, generalmente attivabile tramite un pulsante dedicato installato sul palo della fermata o in prossimità del display. In questo modo l’utente può richiedere la lettura vocale delle informazioni, accedendo ai contenuti in modo più autonomo.

FIDA è inoltre pronta a integrare sistemi audio compatibili sull’intero portfolio prodotti, estendendo questa funzionalità anche ad altre tipologie di display, totem e chioschi interattivi, in base alle esigenze specifiche del progetto.

Display e-paper e MDS: perché sono utili per fermate, smart city e informazione pubblica?

I display e-paper sono utili nei contesti in cui servono informazioni leggibili, aggiornabili e a basso consumo energetico. Grazie all’elevata visibilità anche alla luce diretta del sole, rappresentano una soluzione adatta a fermate bus, smart city, ambienti urbani e punti di informazione pubblica, dove la comunicazione deve restare chiara anche in condizioni ambientali complesse.

In ottica accessibilità, la leggibilità è un requisito essenziale. Un’informazione visibile e ben organizzata permette all’utente di orientarsi più facilmente, soprattutto in spazi in cui il tempo di consultazione è breve e le condizioni ambientali possono cambiare rapidamente.

Anche il MDS Smart Bus Information Display risponde a questa esigenza. Si tratta di uno smart bus information display outdoor da 32”, con luminosità fino a 2.500 nit, touchscreen PCAP e possibilità di integrare sistemi come ricarica USB, sensori, sistemi audio o Text-to-Speech.

Queste caratteristiche lo rendono adatto a contesti di trasporto pubblico in cui l’informazione deve essere chiara, visibile e facilmente consultabile. In una fermata urbana, ad esempio, un display può fornire aggiornamenti in tempo reale su arrivi, destinazioni, eventuali ritardi e comunicazioni di servizio, migliorando l’esperienza del passeggero e riducendo l’incertezza.

Kiosk accessibili: perché ergonomia e interazione fanno la differenza?

Un kiosk accessibile deve poter essere utilizzato in modo semplice anche da persone con esigenze fisiche diverse. Altezza dello schermo, ergonomia, posizione del touch e chiarezza dell’interfaccia sono elementi fondamentali per offrire un’esperienza d’uso realmente inclusiva.

Il TKI è il kiosk interattivo multifunzionale sviluppato da FIDA per applicazioni self-service e informative. Può essere utilizzato per consultare informazioni, acquistare servizi, effettuare operazioni di self check-in, supportare il wayfinding e gestire molte altre applicazioni.

Nel progetto del TKI, l’accessibilità non viene considerata come un’aggiunta successiva, ma come un elemento integrato fin dalle prime fasi di sviluppo. Le dimensioni, l’altezza dello schermo e l’ergonomia del prodotto consentono anche alle persone in carrozzina di utilizzare comodamente il kiosk, raggiungendo il display touch e interagendo con l’interfaccia senza ostacoli.

Questo aspetto è particolarmente importante in aeroporti, stazioni, spazi pubblici, strutture ricettive, ambienti retail o luoghi in cui l’utente deve svolgere operazioni in autonomia. Un kiosk può essere tecnologicamente avanzato, ma se non è raggiungibile o utilizzabile da tutti rischia di escludere una parte degli utenti.

Nel portfolio FIDA rientrano anche altre soluzioni interattive, come TWI per wayfinding, mappe 3D e contenuti multimediali, e TSK / TKT per applicazioni self-service, ordinazioni, pagamenti o interazioni guidate. Ogni sistema può essere valutato in base al contesto, alla funzione richiesta e all’esperienza d’uso da garantire.

Soluzioni PRM: come superare le barriere fisiche nel trasporto ferroviario?

Le soluzioni PRM sono pensate per supportare le persone a mobilità ridotta durante l’accesso ai mezzi di trasporto. Nel settore ferroviario, aiutano a gestire una delle principali barriere fisiche: il dislivello tra la banchina e il vagone del treno.

PRM è l’acronimo di Persons with Reduced Mobility, cioè persone a mobilità ridotta. Il termine non comprende solo le persone in carrozzina, ma anche anziani, persone con difficoltà motorie temporanee, donne in gravidanza e chiunque possa avere limitazioni nei movimenti.

In molte stazioni ferroviarie può permanere un dislivello tra banchina e vagone che rende difficile o impossibile l’accesso autonomo al treno. Per garantire un trasporto più accessibile, è necessario utilizzare dispositivi specifici che consentano l’imbarco e la discesa in sicurezza.

FIDA propone sistemi di sollevamento per PRM progettati per permettere agli operatori ferroviari di assistere le persone a mobilità ridotta durante la salita e la discesa dal treno. Questi dispositivi contribuiscono a ridurre una barriera fisica concreta, migliorando sicurezza, autonomia e qualità del servizio.

In questo caso, l’accessibilità non riguarda solo la comunicazione visiva o digitale, ma anche l’infrastruttura fisica del viaggio. Informazioni chiare, dispositivi di assistenza e soluzioni meccaniche dedicate devono lavorare insieme per creare un’esperienza di trasporto più inclusiva.

Accessibilità del dispositivo, del contenuto e del contesto: qual è la differenza?

Per valutare una soluzione nel suo insieme è utile distinguere tre livelli complementari:

Accessibilità del dispositivo

Riguarda le caratteristiche hardware e funzionali della soluzione: qualità del display, luminosità, robustezza, touch screen, protezioni, sensori, eventuali moduli audio o Text-to-Speech, affidabilità in ambiente indoor o outdoor.

Accessibilità del contenuto

Riguarda il modo in cui le informazioni vengono scritte, organizzate e aggiornate. Un contenuto accessibile deve essere chiaro, sintetico e gerarchizzato. Le informazioni principali devono emergere subito, senza costringere l’utente a interpretare messaggi complessi.

Accessibilità del contesto

Riguarda il luogo in cui la soluzione viene installata. Altezza, inclinazione, distanza di lettura, flussi di passaggio, illuminazione, presenza di ostacoli, affollamento e condizioni meteo possono influire molto sull’efficacia del sistema.

Accessibilità e normative: perché non basta rispettare un requisito?

Normative e linee guida sono riferimenti importanti, ma l’accessibilità deve essere affrontata prima di tutto come un criterio progettuale. L’obiettivo non è solo rispondere a un obbligo, ma creare sistemi realmente utili, chiari e fruibili nel contesto in cui verranno utilizzati.

L’European Accessibility Act, secondo la Commissione Europea, mira a migliorare il funzionamento del mercato interno per prodotti e servizi accessibili, riducendo le barriere generate da regole differenti tra gli Stati membri. Nel settore ferroviario europeo, la PRM TSI dell’European Union Agency for Railways riguarda gli aspetti del sistema ferroviario rilevanti per l’accessibilità delle persone con disabilità e a mobilità ridotta. Le linee guida WCAG del W3C, invece, rappresentano un riferimento per progettare contenuti digitali più percepibili, utilizzabili, comprensibili e robusti.

Questi riferimenti sono utili, ma la conformità va sempre verificata sul singolo progetto, considerando destinazione d’uso, mercato, installazione, contenuti, funzionalità e responsabilità dei soggetti coinvolti.

Per FIDA, l’accessibilità non riguarda un singolo prodotto. È un principio che guida lo sviluppo delle soluzioni digitali, dalla progettazione meccanica fino all’integrazione di tecnologie assistive. Sistemi audio, interfacce ergonomiche, display ad alta leggibilità, tecnologie e-paper e soluzioni dedicate alle persone a mobilità ridotta fanno parte di un percorso più ampio: contribuire alla creazione di stazioni, fermate autobus, aeroporti e spazi pubblici più inclusivi.

Esigenza di accessibilitàCriterio progettuale
Rendere fruibili le informazioni anche a chi non può leggerleIntegrare sistemi audio o Text-to-Speech dove previsto
Migliorare la leggibilità in ambienti outdoorUtilizzare display ad alta luminosità o tecnologie leggibili anche alla luce diretta
Facilitare l’orientamento in spazi complessiProgettare sistemi di wayfinding digitale chiari e intuitivi
Consentire l’utilizzo dei kiosk anche da sedutiValutare altezza dello schermo, ergonomia e raggiungibilità del touch screen
Semplificare le interazioni self-serviceCreare interfacce semplici, guidate e facili da comprendere
Supportare persone a mobilità ridotta nel trasporto ferroviarioPrevedere dispositivi dedicati per l’assistenza alla salita e alla discesa dal treno
Adattare la tecnologia al luogo di installazioneAnalizzare contesto, flussi, illuminazione, altezza, distanza di lettura e condizioni ambientali

FAQ – Domande frequenti

Cosa significa accessibilità nel Digital Signage?
Significa progettare sistemi di comunicazione digitale più leggibili, comprensibili e utilizzabili da un pubblico ampio. Include aspetti come contrasto, luminosità, posizione del display, chiarezza dei contenuti, interfacce intuitive, audio o Text-to-Speech dove previsto e aggiornamento tempestivo delle informazioni.

Perché il Text-to-Speech è importante nei sistemi di informazione al pubblico?
Il Text-to-Speech permette di trasformare le informazioni visualizzate sul display in messaggi vocali. È utile soprattutto per persone non vedenti o ipovedenti, perché consente di accedere a orari, destinazioni e avvisi di servizio anche senza leggere il contenuto sullo schermo.

I display e-paper sono utili per una comunicazione più accessibile?
Sì, possono esserlo in molti contesti outdoor perché offrono elevata leggibilità anche alla luce diretta del sole e consumi ridotti. Sono particolarmente interessanti per smart bus stop, smart city e punti di informazione pubblica.

Cosa rende un kiosk accessibile?
Un kiosk è più accessibile quando può essere raggiunto e utilizzato comodamente anche da persone con esigenze fisiche diverse. Altezza dello schermo, ergonomia, semplicità dell’interfaccia e posizione del touch screen sono elementi fondamentali.

Cosa significa PRM nel trasporto ferroviario?
PRM significa Persons with Reduced Mobility, cioè persone a mobilità ridotta. Il termine comprende persone in carrozzina, anziani, persone con difficoltà motorie temporanee, donne in gravidanza e utenti che possono avere limitazioni nei movimenti.

FIDA realizza soluzioni personalizzate per esigenze specifiche di accessibilità?
Sì. FIDA sviluppa soluzioni personalizzate per Digital Signage, Passenger Information e Transportation Solutions. Ogni progetto può essere valutato in base al contesto, al tipo di installazione, all’ambiente operativo e alle esigenze informative o funzionali degli utenti.

Accessibilità come parte dell’innovazione

L’innovazione ha valore quando migliora la vita delle persone. Nei trasporti pubblici, nelle smart city e negli spazi ad alta frequentazione, progettare tecnologie accessibili significa rendere le informazioni più chiare, ridurre le barriere e favorire esperienze più autonome, sicure e inclusive.

FIDA affianca aziende, enti e partner tecnologici nello sviluppo di soluzioni Digital Signage, Passenger Information e Transportation progettate su misura per il contesto reale di utilizzo. Per valutare una soluzione adatta al tuo progetto, è possibile contattare il team FIDA.

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