Una nuova installazione FIDA prende forma alla fermata ferroviaria di Modena Policlinico, dove il sistema di pavimento sopraelevato prefabbricato sviluppato per il settore ferroviario è stato utilizzato per l’adeguamento della banchina.
Realizzato per Ferrovie Emilia Romagna (FER), l’intervento ha interessato 100 metri lineari, pari a 235 m² di pavimentazione, posati in quattro notti senza interrompere l’accessibilità della banchina durante il servizio viaggiatori.
Un progetto che amplia le soluzioni FIDA per il settore Transportation, affiancando alle tecnologie dedicate ai passeggeri nuove competenze per le infrastrutture di stazione, tra cui strutture e rivestimenti progettati per rispondere alle specifiche esigenze dell’ambiente ferroviario.
Un nuovo progetto FIDA per la fermata Modena Policlinico
La fermata di Modena Policlinico rappresenta la prima applicazione in Italia di FIDA: una soluzione sviluppata per intervenire sulla banchina con un sistema prefabbricato e modulare.
La fermata presenta un contesto logistico e operativo particolare, trovandosi in galleria. Una condizione che rende ancora più importante pianificare attentamente tempi, modalità di installazione e gestione degli spazi durante le lavorazioni.
L’intervento nasce dall’esigenza di adeguare il piano della banchina, migliorando aspetti fondamentali per l’utilizzo dell’infrastruttura ferroviaria: accessibilità ai convogli, fruibilità da parte delle persone a mobilità ridotta, sicurezza dei viaggiatori e gestione dei flussi di salita e discesa.
In questo contesto assume particolare importanza lo standard H55, un riferimento per l’adeguamento dei marciapiedi ferroviari che permette di ridurre il dislivello verticale tra treno e banchina e facilitare le operazioni di salita e discesa dei passeggeri.
PAVIMENTO GALLEGGIANTE FIDA: una soluzione per l’adeguamento della banchina
Il PAVIMENTO GALLEGGIANTE è un sistema di pavimento sopraelevato prefabbricato che permette di intervenire sulle banchine ferroviarie attraverso elementi modulari assemblati direttamente in cantiere.
Una stazione ferroviaria è un’infrastruttura operativa, dove la continuità del servizio rappresenta una delle principali variabili da considerare già in fase di progettazione.
Da questa esigenza nasce il valore di un sistema prefabbricato.
A differenza di un intervento tradizionale, caratterizzato da diverse lavorazioni in opera, permette di adottare un processo basato su elementi prefabbricati e lavorazioni prevalentemente a secco.
La soluzione consente:
- un’installazione rapida;
- lavorazioni prevalentemente a secco;
- una minore necessità di attendere la maturazione dei materiali;
- la possibilità di concentrare le lavorazioni nelle finestre notturne o nei periodi di interruzione del servizio;
- una riduzione delle lavorazioni invasive direttamente in stazione.
Il sistema permette inoltre di limitare demolizioni, polveri, rumori e vibrazioni e di ridurre la necessità di mezzi pesanti all’interno della stazione.
La soluzione FIDA è stata approfondita anche sulla rivista La Tecnica Professionale, edita dal CIFI, nell’articolo dedicato all’innalzamento dei marciapiedi ferroviari esistenti allo standard H55, a firma di Zaira Mercurio (FIDA) e Angelo Rufino (FER). Leggi l’articolo qui.
235 m² di pavimento installati in quattro notti
A Modena Policlinico sono stati posati 100 metri lineari, equivalenti a 235 m² di PAVIMENTO GALLEGGIANTE FIDA, concentrando le lavorazioni in quattro notti.
È uno dei dati che meglio racconta il progetto e le potenzialità di una soluzione prefabbricata applicata all’ambiente ferroviario.
L’installazione è stata organizzata sfruttando gli orari di assenza del servizio viaggiatori. In questo modo è stato possibile lavorare sulla banchina durante la notte e restituire progressivamente gli spazi ai passeggeri durante il giorno.
100 m lineari · 235 m² · 4 notti
Durante l’avanzamento della posa, le diverse porzioni di pavimento rialzato sono rimaste percorribili attraverso rampe provvisorie, mantenendo l’accessibilità anche per le persone a mobilità ridotta.
L’intervento è stato quindi portato avanti senza disservizi per i viaggiatori, un aspetto particolarmente significativo in un contesto ferroviario, dove ridurre le interferenze tra cantiere e normale utilizzo dell’infrastruttura rappresenta una delle principali sfide operative.
Perché utilizzare un pavimento galleggiante in una stazione ferroviaria?
Rapidità di installazione e modularità sono solo una parte dei vantaggi: un sistema sopraelevato facilita anche la gestione degli impianti e le successive attività di manutenzione.
Le stazioni contemporanee ospitano una quantità crescente di impianti tecnologici: reti dati, videosorveglianza, segnaletica digitale, sistemi audio, bigliettazione, controllo degli accessi e altri sistemi tecnici.
Lo spazio disponibile sotto il pavimento sopraelevato permette di organizzare cavi e canalizzazioni in maniera ordinata e ispezionabile, riducendo la necessità di interventi murari e facilitando eventuali modifiche o ampliamenti futuri.
La stessa logica vale per la manutenzione. I singoli pannelli possono essere aperti per raggiungere puntualmente l’area interessata e consentire, ad esempio, l’accesso ai pozzetti esistenti senza intervenire su porzioni estese della pavimentazione.
La possibilità di sostituire singoli moduli permette inoltre di limitare l’impatto degli interventi di manutenzione straordinaria.
Il sistema consente anche di gestire quote e irregolarità del sottofondo mantenendo l’isolamento elettrico, caratteristica particolarmente utile negli interventi di adeguamento delle infrastrutture esistenti.
Sono caratteristiche coerenti con l’approccio adottato da FIDA nell’ambito delle strutture e rivestimenti per il settore Transportation, dove modularità, ispezionabilità, integrazione degli impianti e manutenzione semplificata rappresentano elementi centrali della progettazione.
Un sistema progettato per l’ambiente ferroviario
Il PAVIMENTO GALLEGGIANTE FIDA utilizza pannelli in PRFV – polimero rinforzato con fibre di vetro – progettati per rispondere alle condizioni di utilizzo tipiche delle infrastrutture ferroviarie.
La struttura dei pannelli è costituita da una matrice di resina polimerica e fibre di vetro orientate. Secondo la documentazione tecnica FIDA, questa composizione conferisce al prodotto:
- elevato rapporto tra resistenza e peso;
- resistenza alla corrosione, all’umidità e agli agenti chimici;
- resistenza meccanica anche in presenza di carichi distribuiti;
- possibilità di personalizzazione e finitura superficiale;
- resistenza al fuoco e proprietà antisdrucciolo.
Anche l’aspetto estetico entra nella progettazione. Il sistema può essere integrato con l’identità visiva della stazione, garantendo al contempo resistenza all’usura, al calpestio intenso e agli agenti atmosferici nelle zone semi-esterne.
Il PAVIMENTO GALLEGGIANTE è stato inoltre sottoposto a prove di laboratorio dedicate al mantenimento delle caratteristiche meccaniche e superficiali dopo cicli di invecchiamento accelerato.
Le prove riportano, tra gli altri risultati, il mantenimento della resistenza a flessione dopo cicli di sbalzi termici e gelo-disgelo, l’assenza di fessurazioni, esfoliazioni o degrado superficiale e un’elevata stabilità cromatica dopo 600 ore di esposizione a lampada allo xeno secondo UNI EN ISO 16474-2.
Pavimento galleggiante e soluzione tradizionale: tempi di intervento a confronto
La prefabbricazione cambia anche l’organizzazione del cantiere. Nel confronto tecnico elaborato su una banchina di 600 m², il PAVIMENTO GALLEGGIANTE consente di ridurre sensibilmente le lavorazioni che richiedono l’indisponibilità dell’area.
Una pavimentazione tradizionale richiede diverse fasi successive: posa del cordolo, riempimento, realizzazione e maturazione del massetto, realizzazione dei giunti e posa finale della pavimentazione.
Nel caso analizzato nella documentazione tecnica, riferito a una superficie di 600 m², il ciclo tradizionale comporta complessivamente 30 giorni di fermo linea.
Per il pavimento galleggiante vengono invece indicate 8 notti di lavorazione senza fermo linea, mantenendo durante il giorno l’area della banchina accessibile attraverso appositi scivoli.
| Scenario analizzato | Pavimentazione tradizionale | PAVIMENTO GALLEGGIANTE FIDA |
| Superficie | 600 m² | 600 m² |
| Modalità | Più lavorazioni successive in opera | Sistema prefabbricato e modulare |
| Tempistiche indicate | 30 giorni di fermo linea | 8 notti di lavorazione |
| Accessibilità | Area non accessibile nelle fasi di lavorazione considerate | Area accessibile durante il giorno tramite appositi scivoli |
Si tratta di dati riferiti allo specifico scenario tecnico analizzato e non di tempistiche applicabili indistintamente a qualsiasi intervento. Dimensioni, caratteristiche della banchina e condizioni operative possono infatti modificare tempi e modalità di posa.
Il confronto evidenzia però uno dei principi alla base della soluzione: spostare quanto più possibile le attività verso un processo prefabbricato e modulare, limitando le lavorazioni invasive direttamente in stazione.
Il PAVIMENTO GALLEGGIANTE amplia le soluzioni FIDA per il Transportation
Il progetto di Modena Policlinico introduce una nuova applicazione delle competenze FIDA dedicate alle infrastrutture ferroviarie, unendo progettazione, produzione personalizzata e attenzione alle esigenze operative della stazione.
Il PAVIMENTO GALLEGGIANTE si inserisce infatti in un’offerta più ampia di soluzioni per il trasporto, che comprende sistemi di informazione ai passeggeri, illuminazione, segnaletica, soluzioni PMR e strutture e rivestimenti sviluppati per gli ambienti ferroviari.
Nel caso di Modena Policlinico, il pavimento sopraelevato ha consentito di intervenire sulla banchina con una soluzione modulare e progettata per limitare l’impatto operativo, fino a ottenere un piano di calpestio a raso con quello del treno.
Un progetto concreto che amplia le possibilità di intervento FIDA nella riqualificazione e nell’adeguamento delle stazioni ferroviarie, dove infrastruttura, accessibilità e continuità del servizio devono essere considerate come parti dello stesso progetto.
FAQ sul progetto FIDA a Modena Policlinico
Quanto pavimento galleggiante è stato installato a Modena Policlinico?
Sono stati installati 100 metri lineari di pavimentazione, equivalenti a 235 m², completando la posa nell’arco di quattro notti.
La banchina è rimasta accessibile durante i lavori?
Sì. Le lavorazioni sono state concentrate negli orari di assenza del servizio viaggiatori. Durante il giorno le porzioni interessate sono rimaste percorribili attraverso rampe provvisorie, anche per le persone a mobilità ridotta.
Che cos’è il PAVIMENTO GALLEGGIANTE di FIDA?
Il PAVIMENTO GALLEGGIANTE è un sistema di pavimento sopraelevato prefabbricato in fibra di vetro sviluppato da FIDA per applicazioni ferroviarie. Modularità, rapidità di posa e riduzione dell’impatto operativo sono tra gli elementi che caratterizzano la soluzione.
Quali vantaggi offre il pavimento sopraelevato per la manutenzione?
La struttura modulare consente di accedere in modo puntuale agli spazi sottostanti e ai pozzetti attraverso l’apertura dei singoli pannelli, limitando la necessità di intervenire su porzioni estese della pavimentazione.
Perché lo standard H55 è importante nelle stazioni ferroviarie?
Lo standard H55 viene utilizzato nell’ammodernamento delle banchine per ridurre il dislivello verticale tra treno e marciapiede, migliorando l’accessibilità e facilitando le operazioni di salita e discesa dei passeggeri.




